100 Donne liberali radicali svizzere in assemblea

Si sono riunite lo scorso 11 aprile a Zurigo ed erano più di 100 per l’assemblea annuale delle Donne liberali radicali svizzere. Un incontro che ha messo in luce il successo popolare lo scorso 8 marzo della votazione sull’imposizione individuale e che ha visto la partecipazione di numerose ospiti d’onore, come la co-presidente ed ex presidente delle DLRS la consigliera nazionale Susanne Vincenz-Stauffacher, e la consigliera di Stato del Canton Zurigo Carmen Walker Späh, anch’essa ex presidente del movimento.

L’introduzione dell’imposizione individuale è stata al centro della relazione presidenziale. E non poteva essere altrimenti visto il risultato ottenuto alle urne da un progetto che nasce da un’iniziativa delle Donne del PLR. Bettina Balmer nel suo bilancio annuale ha rivendicato il successo e ricordato che il controprogetto del Consiglio federale è stato chiaramente approvato con il 54.3% dei voti. Si è poi soffermata sull’iniziativa del Centro respinta dalla direzione delle Donne PLR svizzere. La presidente ha osservato come il Centro agisca «in modo sconsiderato se non ritira la propria iniziativa. In questo modo, le imposte verrebbero calcolate a livello nazionale tramite splitting completo o calcoli alternativi, mentre a livello cantonale e comunale in modo individuale. Sistemi diversi sarebbero burocraticamente assurdi e troppo costosi». La raccomandazione della direzione delle Donne PLR svizzere alle proprie socie è di respingere un'«iniziativa caotica».

Nel suo intervento la presidente ha sottolineato con orgoglio che le Donne PLR svizzere continuano a crescere. Nell’ultimo anno sono state create le sezioni di Glarona e Basilea Campagna (in fusione con le Donne PLR di Basilea Città). Le Donne liberali radicali di Obvaldo si sono unite a quelle di Nidvaldo, e anche nel Canton Turgovia è nato un movimento femminile liberale con il nome «Womentum». Non manca l'ottimismo sul fatto che «nel 2026 e 2027 seguiranno ulteriori nuove sezioni» ha dichiarato la presidente.

Guardando all’anno in corso e a quello futuro, Bettina Balmer ha affermato che le DLR svizzere si impegneranno per la conciliazione tra lavoro e famiglia come pure per l'educazione e la sicurezza che restano temi centrali. E proprio in ambito «educazione» la presidente ha portato l'attenzione sulle  conseguenze dell'intelligenza artificiale che giocano un ruolo importante. È infatti problematico il fatto che l’IA si basa su dati obsoleti in materia di uguaglianza, generando così un’immagine sociale superata. In tema sicurezza, l’attenzione è attualmente rivolta alla violenza domestica, ambito in cui esiste un chiaro bisogno di intervento. È in fase di elaborazione un documento strategico che sarà pubblicato nel mese di maggio e che permetterà di evidenziare come si possa «affrontare meglio da una prospettiva liberale radicale femminile il purtroppo crescente fenomeno della violenza domestica in tutta la Svizzera» ha dichiarato Bettina Balmer.