Siete state tra le prime a riconoscere il pericolo rappresentato dall’iniziativa «200 franchi bastano!». Conoscete il valore che la nostra radiotelevisione pubblica ha avuto anche e proprio per la formazione e l’emancipazione femminile: negli anni la RSI ha contribuito all’indipendenza di giudizio, al riconoscimento del ruolo delle donne e ha permesso di far sentire voci diverse. Avete visto lontano, e oggi il vostro sguardo è più necessario che mai.
Da oltre quarant’anni le donne del PLR, il PLR stesso, insieme a molte associazioni e personalità di diversi partiti politici, si battono contro la penalizzazione del matrimonio e per un sistema fiscale più equo. Non è un caso che l’iniziativa per un’imposizione individuale sia stata presentata l’8 marzo 2021, nella Giornata internazionale dei diritti della donna. Un segnale chiaro: non parliamo solo di una questione tecnica, ma un passo concreto verso la parità.
Era novembre quando, a sorpresa, sono stata convocata per una cena tra le 15 sindache del Ticino, con entusiasmo ho subito confermato l’invito e, lo ammetto, una domanda spontanea, come mai non ci avevamo pensato prima? L’incontro è stato coordinato da Verena, Antonella, Tessa e Margrit già sindache nella legislatura 2021-2024. L’idea è nata quasi per caso, ci raccontano (mentre traspare una bella sintonia tra loro), dopo essersi conosciute sul treno diretto a Berna, in occasione dell’incontro a Palazzo federale del giugno 2022, organizzato da Simonetta Sommaruga, che aveva invitato tutte le sindache della Svizzera. Da lì, il desiderio semplice di ritrovarsi.
La riforma sull’imposizione individuale, al voto il prossimo 8 marzo, è sostenuta in Ticino dal comitato interpartitico «Sì alla imposizione individuale», caldeggiato dalle Donne liberali radicali che vede il PLR a fianco di esponenti del PS, Verdi del Ticino, Avanti con Ticino&Lavoro e Faftplus. Il nostro partito è rappresentato dalla granconsigliera Cristina Maderni e dal presidente distrettuale di Lugano Fabio Monti.
Proprio in questi giorni, di fronte alla tragedia di Crans Montana, abbiamo sperimentato in modo diretto la differenza di approccio tra i servizi e i dibattiti televisivi delle nostre reti e quelli dei nostri vicini. Da un lato, abbiamo visto informazioni puntuali, accompagnate da una grande delicatezza e rispetto per le vittime e le loro famiglie. Dall'altro, invece, una narrazione invasiva, chiassosa e irrispettosa, tanto nei confronti dei familiari delle vittime quanto nei confronti del nostro Paese. È in questo contesto che l'informazione, spesso lacunosa e raccontata secondo standard culturali a noi estranei, ci fa riflettere sul nostro modo di comunicare.
In Ticino, come nel resto della Svizzera, la tassazione delle persone sposate si basa ancora sull’imposizione congiunta e sulla responsabilità solidale. Questo significa che un coniuge può essere chiamato a rispondere del debito d’imposta generato dall’altro, anche in assenza di dolo e in piena buona fede. Non si tratta di casi teorici. La responsabilità solidale colpisce in modo particolare il coniuge economicamente più debole, spesso senza accesso alle informazioni finanziarie e senza reale potere decisionale. La fiducia all’interno del matrimonio viene così trasformata in una presunzione di corresponsabilità.
Dal 1971 le donne hanno diritto di voto, nel 1988 è entrata in vigore la nuova legge sul matrimonio e nel 2021 la Corte federale ha deciso che il matrimonio non costituisce più una garanzia finanziaria a vita. È logico quindi che anche il diritto fiscale riconosca tutte le persone come individui autonomi.
il 2025 è stato un anno in cui l’impegno politico si è intrecciato con la memoria, ma soprattutto con la volontà di incidere sul presente e di preparare con responsabilità le sfide future. Le Donne liberali radicali ticinesi hanno confermato il loro ruolo all’interno del PLR sui temi della conciliabilità tra lavoro, vita privata e famiglia, contribuendo in modo concreto a una visione liberale radicale fondata sull’autonomia individuale e sulla libertà di scelta.
Per finanziare una campagna visibile ed efficace occorrono soldi e i tempi in cui viviamo purtroppo non aiutano: il sostegno finanziario alla campagna «SÌ alla tassazione individuale» è limitato. Per riuscirci le Donne liberali radicali hanno bisogno del tuo supporto: se ogni donna dona 20 franchi (o anche qualcosa di più) la nostra causa crescerà in visibilità. La tua donazione può fare molto! Dona anche tu 20 franchi su IBAN CH61 0079 0016 6284 6644 7 oppure.con twint.
La CORSI, che rappresenta il pubblico della RSI, ha promosso un incontro pubblico per riflettere sulle conseguenze dell’iniziativa «200 franchi bastano!», per approfondire e capire gli effetti finali che vanno ben oltre un semplice sì o no nelle urne perché si tratta di definire quale servizio pubblico vogliamo per la Svizzera. Al tavolo degli oratori anche il consigliere nazionale Alex Farinelli che ha messo in guardia su una votazione che non chiede se a piacerci siano «tutte le trasmissioni della RSI. Dobbiamo pensare che è in gioco l’italianità, la coesione del Paese, un’informazione corretta. E, soprattutto, è in gioco il rispetto della minoranza linguistica della Svizzera italiana. È per questo che dobbiamo batterci».