Le Donne liberali radicali ticinesi esprimono grande soddisfazione per l’introduzione dell’imposizione individuale che non solo cambia il sistema fiscale svizzero ma afferma un principio di parità e di giustizia che trascende le dinamiche familiari. Amarezza è invece il sentimento per il voto dell’elettorato ticinese che non ha riconosciuto l’importanza di un sistema fiscale che incentiva la partecipazione lavorativa delle donne e di conseguenza stimola la crescita economica, e in ultima analisi anche le entrate fiscali.
Il no popolare all’iniziativa «200 franchi bastano» è anche motivo di soddisfazione per le DLRT che hanno riconosciuto fin dalle prime battute il pericolo nascosto di un canone che non sarebbe bastato per garantire un servizio pubblico radiotelevisivo indipendente, generalista e accessibile anche nelle regioni minoritarie come la Svizzera italiana. Il voto del Ticino riconosce l’importanza della RSI in quanto elemento indiscusso dell’eclettico panorama mediatico svizzero che consolida la comprensione reciproca, riflettendone la complessità e la diversità; la coesione linguistica e la rappresentanza equilibrata anche in termini di parità.
Mari Luz Besomi-Candolfi
presidente DLRT