L’iniziativa sulla neutralità indebolisce la Svizzera

Contrariamente a quanto i promotori dell’iniziativa «sulla neutralità» cercano di farci credere, la Svizzera è neutrale e rimarrà neutrale, anche senza questa iniziativa.  La nostra neutralità non è mai stata un dogma rigido, ma è da sempre uno strumento flessibile, volto a garantire la sicurezza della popolazione svizzera. Da oltre 200 anni preserva la Confederazione dalla guerra e dalla miseria. La nostra neutralità ha dato prova di sé nel corso dei secoli e il PLR la sostiene al 100%.

Per il PLR è però essenziale proteggere la neutralità svizzera così come il generale Henri Guisan l’ha incarnata nei momenti più bui della nostra storia. La nostra neutralità è anche quella incarnata dal nostro ministro degli esteri Ignazio Cassis, che quest’anno presiede l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) – una presidenza che riflette proprio la fiducia internazionale accordata alla Svizzera in quanto mediatore neutrale.

Gli autocrati come Vladimir Putin preferiscono una neutralità rigida, come quella prevista dall’iniziativa dell’UDC. Questa, infatti, impedirebbe alla Svizzera di adottare sanzioni anche in caso di gravi violazioni del diritto internazionale e di aggressioni militari. È esattamente ciò che vuole Putin. Ecco perché lascia che i suoi sostenitori attacchino la Svizzera, interferendo apertamente in questa campagna referendaria. Questa propaganda di Stato russa a favore dell’iniziativa dell’UDC è scandalosa. Inoltre, è preoccupante constatare quanto poco i promotori dell’iniziativa prendano le distanze da questa propaganda. È del resto altrettanto sorprendente che l’UDC, con la sua concezione della neutralità, si ritrovi nello stesso campo di un «comitato di sinistra» composto da comunisti (ad esempio, il Partito svizzero del Lavoro) e da altri militanti di estrema sinistra, anti-occidentali e sostenitori di Putin.

I primi sondaggi mostrano che i manifesti fuorvianti dei sostenitori, che fanno credere che l’iniziativa operi a favore della pace, non convincono. Una netta maggioranza dell’elettorato del PLR vuole respingere questa proposta, così come l’intera popolazione. Ma questo sondaggio è ovviamente solo un’istantanea dell’opinione pubblica. Non dobbiamo abbassare la guardia. Dicendo chiaramente «NO» a questa iniziativa, ci schieriamo a favore della neutralità svizzera, un principio di cui tutti conosciamo l’efficacia!

Susanne Vincenz-Stauffacher
copresidente PLR