Al centro di questo pensiero ci sono la responsabilità individuale, la libertà e la giustizia sociale – ad esempio con un'imposizione individuale equa – e come detto un quadro normativo più favorevole alla conciliabilità lavoro e famiglia, strutture diurne affidabili, un reinserimento professionale più agevole dopo la maternità e riforme della previdenza per la vecchiaia. I coprisellini blu hanno incarnato il messaggio di questa azione: le donne devono poter progredire e non essere lasciate indietro, in altre parole non essere abbandonate a se stesse.
Bettina Balmer, consigliera nazionale e presidente delle DLRS: «Invece di scioperare, con la nostra iniziativa abbiamo dimostrato che le donne liberali radicali si battono per il progresso, la libertà e lo spirito civico. Con grande entusiasmo e spirito di iniziativa eravamo già alle 6 del mattino: abbiamo impostato le sveglie».
Anna Marty, presidente delle Donne del PLR Svitto e membro di comitato DLRS: «Abbiamo organizzato questa azione a livello nazionale per far sentire la voce liberale radicale, che deve essere ascoltata».
Fabienne Farner, presidente delle Donne del PLR di Zurigo: «I diritti delle donne richiedono non solo slogan forti, ma anche azioni concrete. Per dire che ci stiamo impegnando, ci assumiamo le nostre responsabilità e non abbandoniamo le donne al loro destino».
Con questa azione nazionale, le Donne liberali radicali svizzere hanno voluto dare un tocco personale alla giornata di sciopero delle donne: per un'uguaglianza senza compromessi, per una solidarietà senza paternalismo e per i diritti delle donne che abbiano un impatto concreto nella quotidianità In una società liberale, ognuno dovrebbe poter scegliere lo stile di vita che più gli si addice, consapevole delle relative conseguenze.
Per saperne di più sulla politica delle DLRS (in francese)
www.plr-femmes.ch/parti/charte