Violenza domestica e sessuale: numero 142 attivo da venerdì

Da venerdì 1° maggio sarà operativo il numero nazionale 142. Atteso da tempo, è un pilastro importante nella lotta alla violenza domestica e sessuale. Offrirà alle vittime e ai loro familiari un accesso rapido ai servizi di assistenza, dispensando consigli 24 ore su 24.

Il 142 è tra le novità delle diverse misure attuate a livello federale e cantonale che hanno permesso di compiere progressi notevoli, anche se le cifre dipingono un quadro ancora negativo: nel 2025 vi sono state 2'266 infrazioni legate alla violenza, ossia un incremento del 4.4% rispetto all’anno precedente. L’aumento dei casi di abusi fra le mura di casa e dei femminicidi richiede ulteriori provvedimenti. Il parlamento sta infatti discutendo l’eventuale necessità di una legge nazionale sulla protezione contro la violenza, con l’obiettivo di uniformare le norme in materia di prevenzione e protezione delle vittime. Il Consiglio degli Stati ha già approvato alcuni interventi parlamentari in merito e anche il Consiglio federale è favorevole all’idea.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) sottoporrà al Consiglio federale, presumibilmente agli inizi del 2027, un pacchetto legislativo con misure volte a migliorare la tutela dalla violenza domestica nel diritto civile e nel diritto processuale civile. Da un lato, si intende prendere in maggiore considerazione la violenza domestica e coniugale anche nelle procedure del diritto di famiglia: l’idea è che le autorità verifichino con maggiore cura il rischio di violenza all’interno della famiglia, tenendone conto nelle loro decisioni, in particolare nell’attribuire la custodia e l’autorità parentale. Dall’altro, si intende meglio tutelare le vittime nelle procedure civili, alla stregua di quanto accade già in sede penale, di modo da risparmiare loro, ad esempio, la confrontazione diretta con l’autore della violenza. Il DFGP ha inoltre in programma una revisione del diritto sulle armi per prevenire la violenza domestica.

Nel commentare i risultati della roadmap contro la violenza domestica e sessuale, lanciata cinque anni fa, i rappresentati di Confederazione, Cantoni e società civile hanno  evidenziato i passi compiuti come la sorveglianza elettronica che ha permesso di potenziare notevolmente la protezione delle vittime. Per la gestione delle minacce, i Cantoni hanno definito standard qualitativi uniformi che aiutano a individuare tempestivamente i rischi di violenza, valutarli e contenerli. Dal canto suo il Consiglio federale ha proposto modifiche alla legge concernente l’aiuto alle vittime di reati, che facilitano l’accesso alle prime cure prestate da personale specializzato e prevedono la gratuità della documentazione medico-legale, utilizzabile come prova. È pure previsto che i Cantoni amplino l’offerta di alloggi di emergenza.

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