Il coraggio delle idee non fa rumore, ma costruisce solidi ponti. Da donna, da liberale radicale, da cittadina attiva nel dibattito pubblico, sento ogni giorno la responsabilità di difendere i pilastri della nostra democrazia, soprattutto quando vengono messi in discussione con finti moralismi legati alla patria. Tra i più importanti pilastri elvetici vi è senza dubbio il servizio pubblico radiotelevisivo, quella colla per tenere insieme la nostra Svizzera, un certo tipo di Svizzera, dove si respira una reale coesione nazionale, in un panorama di persone con le forbici in mano, pronte a dire che dimezzare il canone non cambierà niente, quando è evidente che modificherà tutto, soprattutto nella nostra Svizzera italiana.
La riforma fiscale e sociale approvata dal popolo nel 2018 prevedeva la destinazione di risorse a un fondo volto a sostenere otto pilastri fondamentali per favorire la conciliabilità tra vita professionale e familiare. Tra questi: il riconoscimento di contributi ai datori di lavoro, l’assegno parentale, il sostegno alla spesa di collocamento dei figli, i servizi e le strutture di accoglienza, la sensibilizzazione nelle aziende (riconoscimento e certificazione), e le misure a favore dei familiari curanti.
In tema di adozioni il focus è sempre sul minore. E fin qui ci siamo. L’adottando è l’elemento più fragile, il cui bene ed interesse devono essere al centro dell’attenzione. C’è un però. Si tende a dimenticare l’altra parte, l’adottante, ovvero la persona che ha il desiderio di avere un figlio e per svariati motivi non può soddisfarlo. Non necessita di protezione in senso stretto, ma va pure considerato, perché spesso vive una situazione di sofferenza, quasi di malessere.
La granconsigliera Natalia Ferrara con il consigliere nazionale Alex Farinelli, il vicesindaco di Bellinzona Fabio Käppeli e il presidente del PLR Mendrisio Giovanni Poloni sono i volti nuovi dell’ufficio presidenziale del PLR: I neo vicepresidenti – che Alessandro Speziali ha voluto al suo fianco – saranno sottoposti alla ratifica del comitato cantonale il prossimo 10 aprile.
Le Donne liberali radicali svizzere hanno una nuova presidente: la consigliera nazionale Bettina Balmer è stata eletta alla successione di Susanne Vincenz-Stauffacher in occasione dell’assemblea nazionale che si è riunita a inizio marzo nella sala del Gran Consiglio di Aarau, una scelta in omaggio alla presidente del Consiglio nazionale Maja Riniker. Le Donne liberali radicali ticinesi si congratulano con la neo presidente augurandole un proficuo lavoro e ringraziano l'uscente per il grande impegno profuso nei cinque anni di presidenza che sarà ricordata per l'iniziativa sulle imposte eque. In un’intervista video registrata, la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter ha incoraggiato le Donne liberali radicali a sostenersi a vicenda e a non lasciarsi scoraggiare da eventuali battute d'arresto.
Nuovo passo in avanti per l’imposizione individuale fortemente voluta dalle Donne liberali radicali, e sostenuta da una forte alleanza progressista con oltre 112’000 firme. Nella sessione primaverile, il Consiglio degli Stati ha approvato l'idea per imposte eque, apportando tuttavia al testo del Consiglio federale alcune modifiche che richiamano in causa il Nazionale. L’impatto della riforma dovrà essere di fatto ricalcolato in ragione del ritocco delle aliquote proposto dalla sinistra e approvato dai «senatori» per limitare le perdite fiscali.
Lia Cereghetti (35 anni) e Tania Marioni (49 anni) da poco più di tre mesi sono le copresidenti della Sezione PLR di Cureglia. Due donne che credono fermamente nel valore delle idee e dell’entusiasmo delle nuove generazioni e che intendono farneun punto di riferimento del loro impegno. In questa intervista obiettivi e visioni delle neo copresidenti.
Poco prima della fine dello scorso anno, insieme al gruppo PLR in Gran Consiglio, ho presentato un’iniziativa parlamentare per dare all’educazione finanziaria nelle nostre scuole la stessa dignità oggi riconosciuta alla civica e all’educazione alla cittadinanza. La proposta nasce dalla mia esperienza professionale come funzionaria, insegnante, avvocato ed esperta fiscale. Nonostante la diversità di questi ruoli, ho riscontrato un denominatore comune: molte persone, anche istruite e ben integrate nella società, hanno conoscenze limitate sui principi fondamentali della gestione finanziaria. Questo vale tanto per le finanze personali – pagamenti, imposte, investimenti, previdenza – quanto per la comprensione dei meccanismi basilari della finanza pubblica.
Mettersi all’ascolto, accogliere il contributo delle associazioni affiliate e di quelle amiche, sviluppare sinergie e rafforzare i legami che uniscono le une alle altre, è stato il senso dall’incontro promosso dalla Federazione associazioni femminili Ticino plus che si svolto sabato 15 febbraio a Lugano (www.faftplus.ch). Un invito al quale hanno risposto una ventina delle associazioni e cooperative affiliate. È stata anche l’occasione per confrontarsi e aprirsi ad associazioni non aderenti ma che condividono il cammino che Faftplus sta percorrendo – da 68 anni – e che mira a dare maggiore concretezza e visibilità agli obiettivi della parità di genere, del rispetto per le donne, della conciliabilità lavoro-famiglia.
Le Donne liberali radicali ticinesi rappresentano una forza fondamentale per il PLR sui temi della conciliazione tra lavoro, vita privata e famiglia. Il contributo non solo arricchisce il dibattito ma, per una società liberale, le loro proposte diventano un motore di spunti per creare condizioni che permettano a tutte le persone, indipendentemente dal genere, di vivere pienamente la propria autonomia.