Rispetto ad altri paesi la Svizzera è ancora piuttosto indietro per ciò che riguarda la politica famigliare. La famiglia evolve, le giovani famiglie in particolare danno molta più importanza alla conciliabilità lavoro e famiglia; sempre più genitori hanno l’intenzione di dividersi educazione dei figli e lavori di casa in modo più equo. Diverse imprese autorizzano già dei modelli di lavoro e di gestione flessibile come la condivisione del posto di lavoro, il lavoro a tempo parziale e il telelavoro.
Lentamente, ma inesorabilmente, l’introduzione dell’imposizione individuale si sta concretizzando anche in Svizzera. In dicembre il Consiglio federale ha infatti posto in consultazione una sua proposta che – è importante ricordarlo – avviene a seguito della decisione del parlamento di inserire il tema nella pianificazione 2019-2023, decisione presa nella sessione autunnale del 2020 su richiesta del PLR che prenderà posizione nel contesto del processo di consultazione che si concluderà il 16 marzo.
Le DLRS hanno accolto la richiesta della Commissione federale per le questioni familiari (COFF) di presentare il nuovo modello di congedo parentale: l’incontro informativo avrà luogo in modalità online lunedì 30 gennaio, dalle 18. Monika Maire-Hefti, presidente della COFF, insieme a Nadine Hoch, responsabile della segreteria della COFF, entreranno nel merito del modello di congedo parentale e risponderanno alle domande delle Donne liberali radicali. All’evento parteciperà anche Lukas Müller-Brunner, responsabile del settore politica sociale dell’Unione svizzera degli imprenditori, che si soffermerà sugli effetti del congedo parentale sull'economia svizzera. I relatori interverranno nella rispettiva lingua madre e le diapositive saranno ogni volta tradotte.
Il 2023 è un anno elettorale con le Cantonali di aprile e le Federali di ottobre. Il congresso del PLR ha aperto ufficialmente la campagna elettorale in Ticino e la cosa che desideriamo come Donne liberali radicali è di vedere le nostre candidate elette: l’Ufficio presidenziale scende in campo al loro fianco, promuovendo incontri ed eventi con l’obiettivo di sostenerle al massimo!
I livelli di inquinamento atmosferico nelle nostre città continuano a essere critici e a causare malattie e morti precoci. Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, quasi il 99% della popolazione mondiale respira un'aria altamente inquinata. Sempre più persone soffrono di cancro ai polmoni, polmonite o problemi cardiaci relazionati all'inquinamento atmosferico. I livelli di polveri sottili e inquinanti presenti nell'aria sono altamente superiori alle raccomandazioni dell'OMS e questo causa la morte di circa tredici persone al minuto.
L’offerta formativa della campagna “Helvetia chiama! Ticino” è entrata nel vivo con il primo dei tre incontri riservati alle candidate di tutti i partiti, che si è svolto in modalità online. Le partecipanti hanno avuto un interessante confronto con la relatrice Maria Luisa Bernini (membra dell’Ufficio presidenziale delle DLRT) su questioni “tecniche e organizzative” ma anche su temi quali conciliabilità politica-famiglia, sicurezza e legittimità, autostima, eccetera.
Sono 90 e sono in corsa per il Gran Consiglio: il PLR è pronto per la sfida delle Cantonali 2023 con l’obiettivo di rendere più forte la voce liberale radicale in parlamento, attualmente il gruppo è di 23 membri. Prossimo passo sarà la discussione sul programma di legislatura, tema del congresso cantonale in agenda domenica 15 gennaio a Lugano. 24 le donne in lista, candidate certamente qualificata ma il cui numero evidenzia come un equilibrio tra donne e uomini sia ancora lontano: come DLRT ci aspettavamo una rappresentanza femminile più effettiva. L’Ufficio presidenziale non mancherà di supportare le candidate nella conduzione di una campagna elettorale capace di dare al maggior numero di donne la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica e di essere una componente fondamentale del Gran Consiglio; e si impegnerà affinché il partito e i suoi vertici focalizzino l’attenzione sulle barriere che scoraggiano le donne dal competere nelle elezioni. Ecco i nomi delle 24 candidate.
La cena di Natale delle Donne liberali radicali di Cadenazzo è una tradizione che si tramanda dal 1971 in onore delle prime donne PLR elette in Gran Consiglio, donne che si sono battute per dare a noi tutte il diritto di voto e di eleggibilità; donne alle quali ispirarsi per arrivare a quell’effetto positivo che ci permetterà di aumentare la rappresentanza femminile nei parlamenti, nei governi e nella politica locale alle elezioni del 2023 e del 2024.
La campagna interpartitica volta a promuovere un maggiore equilibrio di genere in politica in vista delle Cantonali del 2 aprile 2023, lancia un’offerta formativa gratuita per le candidatecon due incontri online e un incontro in presenza: la proposta permetterà alle partecipanti di prepararsi alla campagna elettorale e sentirsi maggiormente pronte ad affrontare le diverse sfide che una carica politica comporta.
Le Donne liberali radicali sono con Alessandra Gianella che sabato 13 novembre ha iniziato ufficialmente l’avventura verso il Consiglio di Stato. Candidata competente, dai solidi valori, interpreta i bisogni e le aspettative di un Ticino che ragiona, aperto, visibile e innovativo. A Massagno, davanti al comitato cantonale, ha assicurato di impegnarsi al massimo e di continuare “a lavorare con tutta me stessa, come faccio sempre nei progetti in cui credo, per un Ticino in cui imparare, lavorare e vivere”.